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CONFCONTRIBUENTI PIEMONTE
& UNIONE PER LE LIBERTA'
"I governi diventano liberali quando vi sono costretti dai cittadini " (Ludwig von Mises)
"Uguali nelle opportunità, diversi nelle aspirazioni, liberi nelle scelte".
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STATUTO “UNIONE PER LE LIBERTA’” Rete dei Bloggers, Clubs, Circoli, Movimenti e Associazioni per l’ ITALIA LIBERA(le) ……………………………. Principi ispiratori Principi ispiratori.Ricostruire l'Italia partendo dell'Ente comune, il più vicino agli inetressi del "cittadino" (non più suddito!), applicando concretamente il Principio di Sussidiarietà o di Devoluzione e i Principi costituzionali della "buona amministrazione, imparzialità e trasparenza" al dilà di ogni ivisione politica o di lobby ma nell'esclusivo interese, lo ripetiamo, del cittaino. Torino, città di primati ma troppo spesso "dimenticata", città da troppi anni vittima del "malgoverno" delle amministrazioni "rosse", città violentata ogni giorno da una immigrazione sempre più inarrestabile, violenta e tracotante, città colpita da una crisi economica senza precedenti, merita di più: per la sua storia, per il suo passato, er la sua laboriosità, per la sua posizione geografica. Perchè ciò sia possibile, per una nuova rinascita morale, culturale, economica e politica della antica Augusta Taurinorum, della Torino Sabauda Capitale d'Italia, della Torino capitale del calcio col "Grande Torino", una squadra, una leggenda, della Torino Capitale dell' Auto, della Torino Olimpica..., occorrono risorse, competenze, disponibilità, onestà, spirito di sacrificio, creatività qualità che certo non mancano ai torinesi ma che negli ultimi tempi sono mancati agli amministratori locali. Il nostro Presidio vuole essere un punto di riferimento per lo scambio di idee, i progetti, gli approfondimenti, i dibattiti, le iniziative culturali ed economiche su come e per uscire dall'attuale stato di "declino" che non è e non può essere irreversibile. E Il tutto sarà messo a disposizione di tutti, amministratori in primis, in assoluto spirito di sacrificio, volontariato e condivisione. Per una Torino Liberale e in grado di competere con le altre città italiane e metropoli mondiali. Vogliamo altresì essere di pungolo e di stimolo verso coloro che ci amministrano, nell'esclusivo interesse di questa città, della sua storia, delle sue tradizioni, delle sue specificità. Noi crediamo che gli obiettivi, le linee guida per una corretta amministrazione non possa che derivare dalla "coniugio" del rispetto dei fini sociali della pubblica amministrazione con l'efficenza tipica dell'iniziativa privata. Per fare ciò sarà necessario valorizzare il contributo di tutte le catgorie del mondo imprenditoriale e quindi produttivo, linfa vitale della notra città. Crediamo altresì che per una grande città metropolitana come Torino sia auspicabile avre un Sindaco dotato di maggiori poteri e maggiore autonomia nei confronti dello Stato istituendo concretamente quell'area metropolitana già prevista dalle Legge sugli Enti Locali e, almeno fin'ora rimasta solo sulla carta. E ancora, in campo politico-cultural-filosofico:
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ART. 1 |
L’UNIONE PER LE LIBERTA’ (d’ora in poi: UpL) è una Federazione di Bloggers, Clubs, Circoli, Movimenti, Associazioni politico culturali senza fine di lucro, che si propone l'affermazione del principio di Libertà quale supremo regolatore dei rapporti tra gli esseri umani. Si propone altresì di riunire i Liberali della Diaspora in un un unico soggetto politico per dare più forza e visibilità alle istanze Liberali provenienti dalla società civile e alle iniziative liberali. |
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ART. 2 |
UpL oltre ai Principi ispiratori in Preambolo, fa proprie le enunciazioni
programmatiche del Manifesto di Oxford 1947", della "Dichiarazione di Oxford
1967" e dell' "Appello di |
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ART. 3 |
Per il conseguimento dei fini statutari il UpL: |
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ART. 4 |
All’UpL possono iscriversi i cittadini ed i soggetti di cui all'art. 6, che ne
condividono le finalità e ne accettano lo Statuto.La richiesta di iscrizione, corredata dai dati anagrafici (a termine di legge) e da ogni altra utile informazione, sottoscritta dal
richiedente, va presentata alla sede Locale competente che provvederà ad inviarne copia alla Segreteria Nazionale. |
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ART 5. |
Il Presidente Nazionale può a suo insindacabile giudizio nominare un Presidente Onorario dell’UpL per particolari meriti nella diffusione dell’idea Liberale. Il Presidente Nazionale rappresenta l’UpL nelle varie sedi politiche e istituzionali e guida politicamente le attività della stessa. il Presidente Nazionale tra l’altro presiede il Direttivo Nazionale, il presidente del Consiglio Nazionale presiede il Consiglio Nazionale, il Segretario Nazionale ne ha la rappresentanza legale e tiene i rapporti con la stampa, nominando all’occorrenza un “Addetto Stampa”. |
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ART. 6 |
Possono iscriversi collettivamente le fondazioni, i circoli e le associazioni (anche sindacali), d'ispirazione liberale, secondo le modalità ed i limiti posti da un regolamento che verrà approvato dal Consiglio Nazionale. In tali casi il rappresentante legale degli “iscrivendi” farà parte di diritto del Consiglio Nazionale. |
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ART. 7 |
Il Direttivo Nazionale fissa annualmente l'ammontare della quota d'iscrizione annuale che i soci sono tenuti a versare. Le quote possono essere fissate in misura differenziata per i soci individuali ed i soci collettivi di cui all'art. 6.Il mancato versamento della quota annuale, decorso l'anno solare cui la quota stessa si riferisce, può determinare la cancellazione dei soci per morosità, su deliberazione della Direttivo. |
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ART. 8 |
Sono organi nazionali dell’UpL: |
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ART. 9 |
UpL promuove o riconosce, quali articolazioni periferiche, strutture territoriali autonome definiti “Presidi Liberali”, di livello Regionale, Provinciale e Comunale. Per la formazione di un Presidio Comunale occorrono un minimo di 5 iscritti, 10 per quello Provinciale, 25 per quello Regionale. Nei comuni possono formarsi più circoli i quali, su iniziativa degli organi territoriali superiori o del Direttivo Nazionale, dovranno dare vita alla Unione Comunale a cui sarà affidata la rappresentanza del UpL nella città. Alle assemblee elettive hanno diritto di voto tutti gli iscritti senza possibilità di deleghe. Ai Presidi ed alle Unioni comunali è preposto un comitato direttivo, eletto dai soci che vi appartengono. il comitato direttivo elegge nel suo seno un Presidente ed un Segretario. Spetta al comitato direttivo l'elaborazione di norme regolamentari ed elettorali interne per il funzionamento delle rispettive strutture. A livello Provinciale la rappresentanza del Partito spetta al Direttivo Provinciale che viene eletto con la partecipazione di tutti gli iscritti della provincia su convocazione, la prima volta, dell’organo superiore regionale o della Direttivo Nazionale. Valgono per questo organo le modalità elettorali sopra definite per le Unioni Comunali. Ii Direttivi provinciali eleggeranno al loro interno un presidente ed un Segretario. A livello regionale UpL è rappresentato dal DirettivoRegionale che viene eletto dall’assemblea di tutti gli iscritti all’UpL della regione ed è convocata solo per la prima volta, dal Direttivo Nazionale. Al Direttivo Regionale partecipano di diritto tutti i Segretari Provinciali. A ciascun comitato direttivo territoriale (circoli,unioni comunali, direzioni provinciali e regionali apparterranno di diritto i deputati, i senatori i consiglieri regionali, provinciali e comunali e gli assessori liberali del corrispondente territorio, eventualmente soci UpL. Ne fanno parte altresì i Segretari Regionali (o come altrimenti denominati statutariamente) dei movimenti aderenti. |
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ART. 10 |
Il Congresso Nazionale è convocato dal Presidente, su deliberazione del Direttivo, almeno ogni tre anni e fissa le linee politiche e culturali generali dell’UpL. Al Congresso Nazionale possono partecipare tutti i soci in regola con le quote associative. Vi possono essere invitate, con facoltà di parlare, personalità del mondo politico, culturale e socio-economico, anche non iscritte all’UpL. |
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ART. 11 |
Fanno parte di diritto del Consiglio Nazionale: |
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ART. 12 |
Il Direttivo Nazionale, principale organo politico culturale decisionale che attua i deliberati del Congresso del Consiglio Nazionale, è composta da 15 sino a 21 membri, eletti dal Consiglio Nazionale nella prima riunione immediatamente successiva alla sua costituzione. Ne fanno parte di diritto il Presidente d'Onore ed il Presidente del Partito che ne presiede i lavori, Il Presidente del consiglio Nazionale, nonché il Segretario Nazionale ed il Tesoriere. Ne fanno altresì parte di diritto il Vice Presidente, i Vice Segretari, il Portavoce del Presidente, l’Addestto Stampa. Il Direttivo Nazionale è convocata dal Segretario Nazionale e può altresì attribuire incarichi nazionali di settore. |
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ART. 13 |
Il Presidente d' Onore, il Presidente Nazionale, il Segretario Nazionale ed il Presidente del consiglio Nazionale sono eletti dal Congresso Nazionale con votazione per scrutinio segreto a maggioranza dei presenti. In caso di dimissioni, o comunque quando cessano dalla carica per altri motivi nello intervallo tra l'uno e l'altro Congresso Nazionale, sono sostituiti, con le stesse modalità, dal Consiglio Nazionale. |
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ART. 14 |
Il Tesoriere è eletto dal consiglio Nazionale ed ha la responsabilità amministrativa del UpL. Collabora con il Tesoriere un Collegio dei Revisori dei Conti, eletto dal Consiglio Nazionale comprendente tre membri effettivi e due supplenti. |
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ART. 15 |
Il Comitato dei Garanti è composto da tre membri eletti a scrutinio segreto dal Consiglio Nazionale fra iscritti al Partito che abbiano esperienza politica, amministrativa e giuridica e che abbiano almeno 40 anni di età. L'appartenenza al Comitato dei Garanti è incompatibile con qualunque altra carica interna del Partito. |
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ART. 16 |
Eventuali modifiche dello Statuto sono di competenza del Congresso Nazionale, che vi provvede con votazione per scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei soci presenti. |
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DISPOSIZIONI TRANSITORIE
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ART. 17 |
Il Congresso Costituente eleggerà, oltre al Consiglio Nazionale, Il Presidente, Il Segretario Nazionale, un Comitato di coordinamento politico che riassumerà provvisoriamente i poteri della Direzione Nazionale ed il Presidente del Consiglio Nazionale. |
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ART. 18 |
Il Presidente, Il Segretario, Il Presidente del Consiglio Nazionale ed il Comitato di coordinamento politico promuovono immediatamente l’indizione di tutte le assemblee per la elezione delle rappresentanza territoriali previste dal presente Statuto. |
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ART.19 |
Su proposta del Segretario Nazionale, Il Comitato di coordinamento politico potrà cooptare al proprio interno e nel Consiglio Nazionale nuovi componenti scelti per motivi legati al ruolo ed alla personalità in un numero massimo del 20% rispetto alla composizione elettiva. |
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ART. 20 |
Il Comitato di coordinamento politico assolverà anche il ruolo di Comitato per la Riunificazione dei “Liberali della Diaspora", che elegge nel suo seno un Presidente. Il Comitato opera in collaborazione con gli organi statutari dell’UpL, per promuovere intese volte all'unificazione dell'area politica e culturale liberale e di tenere tutti i contatti tesi a tal fine. Del Comitato fanno parte di diritto il Presidente d’Onore, il Presidente ed il Segretario Nazionale dell’UpL. |